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Ascom risponde alle dichiarazione del Sindaco Romoli in merito all’estensione dell’ordinanza antischiamazzi

Per l’ennesima volta apprendiamo con stupore le dichiarazioni del Sindaco di Gorizia Ettore Romoli in merito al delicato problema dei pubblici esercizi. Un problema talmente greve da dover richiedere il suo totale interessamento e non quello, forse più opportuno, dell’assessore al commercio. Impegnato, quest’ultimo, a scrivere roboanti lettere ai goriziani per convincerli a disertare un incontro pubblico col giornalista Marco Travaglio, dimenticandosi forse di essere uno degli amministratori pubblici della città e non un militante d’assalto. Fatto sta, dunque, che il primo cittadino, dovendosi occupare anche di tali questioni, non riesce a curare al meglio il proprio referato, quello ai lavori pubblici: dopo le pruriginose vicissitudini di piazza Vittoria, infatti, sembra che anche per via Garibaldi siano all’orizzonte mesi di passione, ma queste sono tematiche che forse il Comune non vuole affrontare. Premesso un tanto, riteniamo opportuno porre all’attenzione del Sindaco, che evidentemente non lo nota, come in città si stiano registrando dei segnali di disagio talmente gravi da far apparire la loro relazione con l’attività dei pubblici esercizi decisamente ridicola. Ora, far credere che il problema sia imputabile al lavoro dei bar, oppure che siano solo gli stessi  clienti dei pubblici esercizi a fare atti di vandalismo (associazione ripetuta dal Sindaco tutta da verificare) denota solo scarsa attenzione ai problemi, oppure un’esca per l’opinione pubblica per non affrontare una questione ben più grave. A questo punto,allora, converrebbe al primo cittadino emettere un’ordinanza per chiudere qualsiasi pubblico esercizio della città. Anzi, visto l’immobilismo istituzionale sarebbe forse meglio chiudere la città stessa.
Inoltre, Romoli continua a dire di aspettare proposte dagli esercenti: diventa quasi fastidioso ricordare che una proposta è stata fatta, e regolarmente protocollata in Comune, e con essa sono state innumerevoli le richieste di riflessione e incontro negli ultimi mesi sulla questione. Purtroppo, appare evidente che portare lettere e documenti in Comune sia una pratica inutile, visto che in nessuna occasione sono giunte risposte e richieste di incontro.  
Non ci resta che consigliare al primo cittadino di riqualificare l’ex scuola Pitteri in un residence per anziani, perché a questo punto diventa inutile pensare a università, turismo, cultura, sviluppo: l’unico futuro per Gorizia è quello di una intollerante città dormitorio destinata a estinguersi.
 
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